Formazione Formazione formatori a Lugano · Canton TessinFormazione di formatori nel Canton Ticino: come distanziare i richiami per conoscenze utilizzate solo in determinati periodi?

In Ticino, la presenza di banche, moda, commercio e PMI familiari italofone, insieme agli scambi con la Lombardia e alla presenza di frontalieri, offre un contesto pertinente per riflettere sul calendario della formazione interna. Per il programma «Formazione di formatori» di SHR si pone una domanda precisa: quando programmare i richiami di contenuti che saranno utilizzati soltanto più avanti?
Che cosa emerge dalla letteratura: distribuire anziché concentrare
Nicholas J. Cepeda, Harold Pashler, Edward Vul, John T. Wixted e Doug Rohrer (2006, Psychological Bulletin) hanno sintetizzato le ricerche sulla pratica distribuita nei compiti di rievocazione verbale. La loro analisi mostra che distribuire nel tempo le occasioni di apprendimento può migliorare il ricordo rispetto alla pratica concentrata. Un percorso formativo non dovrebbe quindi essere valutato soltanto in base a ciò che i partecipanti sanno richiamare alla fine della sessione.
Un secondo studio: l’intervallo dipende dall’orizzonte temporale
Nicholas J. Cepeda, Edward Vul, Doug Rohrer, John T. Wixted e Harold Pashler (2008, Psychological Science) hanno studiato congiuntamente l’intervallo tra le sessioni di apprendimento e il tempo trascorso prima della valutazione finale. Nel loro studio, la distanza favorevole al ricordo varia in funzione di questo orizzonte: un periodo di conservazione più lungo richiede generalmente un intervallo più lungo tra le sessioni. Il calendario dei richiami va quindi pensato a partire dal momento in cui la conoscenza dovrà essere ancora disponibile.

La conclusione affrettata: basterebbe aumentare i richiami
Questi risultati non significano che ogni richiamo aggiuntivo sia utile, né che l’intervallo più lungo sia sempre preferibile. Distanziare non equivale semplicemente a inviare più volte lo stesso materiale: il formatore deve precisare che cosa faranno i partecipanti a ogni ripresa. Rileggere una scheda, rispondere senza materiali e discutere un caso non sono attività equivalenti. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
I limiti: ricordare un contenuto non significa padroneggiare un mestiere
Gli studi citati riguardano compiti di memoria e non misurano direttamente la qualità di una decisione bancaria, commerciale o manageriale. Non consentono di stabilire un calendario ottimale specifico per le imprese ticinesi. Nella pratica, un cambiamento di collezione, di condizioni commerciali o di regole interne richiede inoltre di verificare che i contenuti ripresi siano ancora validi.
Una verifica pratica a Lugano
Un esercizio del programma «Formazione di formatori» potrebbe utilizzare il caso ipotetico di una PMI familiare italofona attiva nel commercio di moda a Lugano, che prepara i propri team a una campagna con partner lombardi. Su contenuti stabili, confrontare due calendari di uguale durata complessiva, uno concentrato e l’altro distribuito, mantenendo identici attività e materiali. Un mese dopo l’ultima sessione, proporre senza materiali una prova comune di rievocazione e misurare la proporzione di risposte corrette mediante una griglia definita in anticipo. Registrare anche le conoscenze iniziali e la partecipazione effettiva: questo confronto locale potrebbe orientare una scelta di calendario, senza costituire da solo una prova causale. Per approfondire: scoprite la formazione Formazione formatori a Lugano nel Canton Ticino, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In immagini: Formazione formatori a Lugano



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